Ordine Monastico

In seno alla confessione religiosa Polish National Catholic Church, costituita in associazione di culto “P.N.C.C. à Monaco”, regolarmente registrata presso il Ministero di Stato del Principato di Monaco in data 14 settembre 2018, è costituita con specifica deliberazione dell’Assemblea: “l’Ordine Monastico di Seborga” (abbrev.:. O.M.S.).

Anzitutto, tale Ordine è organizzato nel primo Capitolo con sede a Seborga e composto da monaci, chierici, conversi, laici e novizi, e intende darsi una speciale Regola, ricordando che bisogna conoscere e osservare scrupolosamente i comandamenti impartiti da Dio, affinché, amando il Signore e la Santissima Trinità con tutto il cuore, la mente, l’anima e con tutte le forze, ed amando il prossimo come noi stessi, possiamo conseguire il frutto della vita eterna. Ci siamo riuniti pertanto per osservare il Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, e vivere in Dio Signore nostro. Perciò, dovendo sempre osservare questa Regola mai cercheremo di sottrarci ad essa, perché “chiunque mette mano all’aratro e si volge indietro non è adatto per il Regno di Dio”.

L’Ordine ha la sua sede legale a Monaco presso la sede associativa situata al Palais de la Scala 1, Avenue Henry Dunant, e la sua sede storico-liturgica abbaziale nel territorio italiano, a Seborga (IM), nel cuore dell’antico Principato, in via Maccario 1.

La ricostituzione di tale Ordine, in comunione con la Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala – Antico Orientale, è finalizzata a ripristinare l’Antico Ordine di matrice Benedettina/Cistercense che fu istituito a Seborga dagli Antichi Padri Benedettini dell’Isola di Lerino, secondo la regola istituita da San Bernardo da Chiaravalle e in omaggio a San Giovanni de Matha, altro monaco e grande Padre spirituale, ove nelle campagne seborghine fu eretto in suo nome l’antico Oratorio di San Giovanni all’Asinello. Tale atto di ricostituzione è predisposto al fine di mettere in risalto i valori ecumenici alla Santissima Trinità od al dialogo profittevole e spiritualmente costante tra cristiani cattolici ed ortodossi per l’Unità di tutti i Cristiani.

Potrà inoltre istituire altre sedi con specifica deliberazione del Consiglio direttivo e ratifica di Assemblea.

L’Ordine professa venerazione e rispetto per tutti i Santi ed i Martiri d’Occidente e d’Oriente e per il dialogo tra il Cristianesimo cattolico, nelle sue varie declinazioni, e le tradizioni orientali del mondo cristiano ortodosso, favorendo l’unione innovativa tra fratelli delle rispettive Chiese e la loro serena e proficua convivenza nell’ossequio dell’ insegnamento del Vangelo di Giovanni “Ut unum sint”.

Le peculiarità teologico-spirituali del’Ordine sono:

a) la tradizione della spiritualità cistercense nella santa memoria di San Benedetto e San Bernardo di Chiaravalle, rinnovata nel dialogo con la modernità ed il dialogo ecumenico;

b) l’esempio fulgido di San Giovanni de Matha, fondatore dei Trinitari, cui è dedicato il Monastero di Seborga e che combattè la schiavitù e le deportazioni salvando tanti cristiani anche oltre Oceano;

c) la memoria della tradizione Assiro Caldea di Monsignor Adeodato Mancini (il cui inno liturgico ufficiale è “Adoro Te devote” di San Tommaso) che sempre si sforzò di far convivere in piena fratellanza cattolici romani ed ortodossi a seguito della Dichiarazione Cristologica comune di Papa Giovanni Paolo II;

d) la predicazione del Vangelo con particolare riferimento al Vangelo di Giovanni, allo spessore teologico degli scritti giovannei ed al Prologo “En archè én tò lògos”. Le liturgie adottate dall’Ordine sono il Rito Cattolico della PNCC e il rito di San Giacomo della C.O.I.A.A.O. ed altri riti approvati dal Capitolo nelle singole realtà locali secondo le esigenze dei fedeli. Ogni membro, sia chierico che laico, riconosce pienamente ed inderogabilmente che Cattolici ed Ortodossi, con le proprie specificità, sono cristiani in eterno dialogo, amore e fratellanza costante.

Appartengono all’Ordine le seguenti categorie di membri:

a) monaci
b) chierici
c) conversi
d) laici
e) novizi

In seno al clero le funzioni gerarchice sono esercitate da un Abate. Il Superiore deve essere un monaco e presbitero consacrato ed approvato dal Capitolo.

E’ ammesso, sussistendone le condizioni dal Capitolo, ordinare diaconi o presbiteri secondo modalità previste da ulteriori deliberazioni. I novizi ed i monaci ecumenici, sia provenienti da ambiti cattolici che ortodossi in spirito di totale fratellanza ed unità, come anche quelli in prova e con preprazione teologica conseguita presso una Università teologica riconosciuta dal Capitolo, o istruiti da un docente riconosciuto dal Capitolo, durante il periodo della loro prova, siano tenuti ad obbedire al Capitolo ed al rispettivo Abate.

L’Autorità della P.N.C.C. a Monaco, nella persona del suo Presidente, che assume la carica di Abate, Priore e Moderatore Generale del Capitolo, è costituita nelle forme stabilite dalla stessa, quale ente religioso che è governatore, protettore e sostenitore di quest’Ordine, e che si valerà e reggerà col suo consiglio e autorità. Il motto della Congregazione è “Ut unum sint” (Vangelo di Giovanni, 17,20-23) ed il simbolo ufficiale è la croce bianca a tre punte stondate su sfondo azzurro, ed eventualmente, per onorare gli ortodossi verrà portata uno scapolare raffigurante Monsignor Adeodato Mancini, monaco in Eterno e Metropolita della Chiesa Assiro-Caldea per l’Italia, confluita nella Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala Antico Orientale ma in spirito di dialogo ecumenico con la Chiesa Cattolica Romana. L’Ordine adotta il Calendario della P.N.C.C. salvo le varianti richieste dalle esigenze locali.

Al Capitolo Generale, che si celebra ogni anno, siano tenuti a intervenire l’Abate o eventuali altri Abati di altre sedi, Sacerdoti e Diaconi appartenenti alla Congregazione, perché dovranno impegnarsi a reggere la Religione. Di triennio in triennio si faccia una nuova elezione delle cariche che per motivi di salute o diversi siano vacanti in seno al Capitolo.

Il Capitolo generale è cosi’ composto :
Abate, Vicario Generale, Priore Claustrale, Sagrestano, Archivista, Botanico Infermiere, Moderatore, e Operaio.

Naturalmente altre funzioni ausiliarie potranno essere istutuite in seguito dal Capitolo e si potranno stabilire statuti e ordinazioni atti a favorire l’osservanza di questa Regola di vita, che non deflettano dalla fede cristiana, dai decreti dei sacri canoni e da questa nostra Regola. Queste disposizioni, che vogliamo siano osservate, potranno, con l’Autorità e la deliberazione dell’Assemblea e del Capitolo Generale, essere soggette a correzione una o più volte e ogni qualvolta sarà necessario.

L’Ordine ha la sua sede storica a Seborga ma si prefigge l’obiettivo di espandersi in altre parti del globo con eventuali altre Abazie e o missioni.